La rai, anticipando altri, ha cominciato a usare il podcast per tre sue trasmissioni.
Questi podcast sono preceduti da spot pubblicitari.
Come vedete, da questo punto di vista, l’eveluzione del podcast e delle WebRadio?
Alessandro Venturi: Sicuramente con il podcast si va a mirare su un target molto più preciso. Sia selezionando un target che conosce la tecnologia podcast, sia per un target che ovviamente seguono un podcast interessati da un particolare argomento.
Marco Traferri: Anche io penso che la pubblicità nel podcast sia una delle più “tematiche”, anche se su internet la pubblicità rischia di essere controproducente, spesso è vissuta con “poca simpatia”.
Andrea Ferrini: Noi per ora pubblicità non ne facciamo, anche perchè anche per la nostra esperienza molte persone appena sentono la pubblicità si scollegano.
Marco Traferri: Considero valido un altro modello di buisness per il podcast: offrire podcast gratuiti, e poi una proposta “premium” a pagamento. Cioè un “surplus” del servizio per accedere a dei contenuti più particolari. Ovviamente ci sono dietro tutte quelle tecnologie per la protezione dei dati che si danno a pagamento.
Doriano Pela: Aprendo una radio completamente amatoriale fatta dai ragazzi, noi stiamo sfruttando i fondi per le attività ricreative dei giovani dati dai comuni e dalla regione Marche. Ovviamente il nostro progetto non prevede la pubblicità, almeno fino a dicembre, visto che a dicembre scade il bando con cui stiamo finanziando la nostra radio. Per quel che riguarda dei banner tipo google AdSense o donazioni, ovvimente da dicembre ci si penserà…
Andrea Ferrini: Per quel che ci riguarda il nostro target di ascoltatore è molto giovane, quindi è difficile per noi avere anche delle donazioni.
Alessandro Venturi: Noi di Radio NK organizziamo dei contest, delle “maratone” tipo teleton per coinvolgere gli ascoltatori, per legarli alla radio.
Andrea Ferrini: Per noi, per il nostro target invece comincia ad essere difficile organizzare dei contest. Per quello che ci riguarda riusciamo a raggiungere di più le persone organizzando feste e incontri in cui regaliamo le nostre magliette.






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