Venerdì 21 dicembre, alle ore 21.15, ultimo appuntamento con la rassegna “Scripta Volant: Senigallia, la città e le mura”, interverrà l’architetto Sara Berardinelli con il tema: “Dalla città murata alla città aperta“.
Nel corso della serata vedremo come negli ultimi due secoli Senigallia è divenuta la città a vocazione turistica che oggi conosciamo, partendo da una tradizione di commercio e fiera. Questo mutamento si rispecchia nelle modificazioni urbane, che hanno trasformato la città chiusa nelle sue mura in un organismo aperto al territorio, con la creazione di strutture turistiche e non solo. Vedremo inoltre come il terribile sisma del 1930 ha innescato un meccanismo di ricostruzione che ha portato a compimento la modernizzazione della città, con la creazione di nuovi quartieri e nuove reti infrastrutturali, facendo della città murata il nucleo antico di un organismo complesso.
Sara Berardinelli è nata a Senigallia nel 1977. Si è laureata in architettura ad Ascoli Piceno nel 2002, con una tesi in progettazione architettonica, sviluppando un progetto urbano sull’area di viale Leopardi a Senigallia.
Nel 2005 ha conseguito il Master in Storia dell’architettura presso la facoltà di architettura dell’università Roma 3.
È autrice del saggio “Senigallia, da città murata a città balneare” del volume “Senigallia, una rotonda sul mare”, curato da Claudia Conforti ed. Argos, Roma, 2006.
Attualmente vive a Roma dove svolge la sua attività professionale.






0 Responses to “Dalla città murata alla città aperta”