“Un laboratorio di scrittura, composto da un gruppo di persone sparse per l’Italia, con un grosso nucleo marchigiano, nato per coltivare l’hobby della scrittura, in maniera piacevole“, così Giuseppe (Pino) D’Emilio ha presentato la creatura sociale, letteraria e ludica che anima insieme ad una ventina di “carbonari”.
Spesso autori multipli, in coppia o con nomi collettivi (su tutti Paolo Agaraff e Pelagio D’Afro), la Carboneria Letteraria si alimenta anche del piacere di scrivere con la “tecnica dell’imbianchino”, che Roberto Fogliardi così descrive: “progettato il plot, uno di noi scrive un pezzo, poi il secondo si può divertire a storpiare tutto ciò che l’altro ha composto, ed aggiungere a volontà, e così poi gli altri, fino a raggiungere, come mani di vernice, un aspetto uniforme“.
Vi lasciamo alle voci di Giuseppe e Roberto, con un intermezzo di Manuela Maggi.









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