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	<title>Commenti a: Gomorra: si parte!</title>
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	<description>Il Blog del Centro Sociale Saline, a Senigallia</description>
	<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 17:41:57 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Centro Sociale Saline</title>
		<link>http://www.scriptavolant.info/2009/12/21/gomorra-si-parte/comment-page-1/#comment-47784</link>
		<dc:creator>Centro Sociale Saline</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 15:02:54 +0000</pubDate>
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		<description>Alcuni testi del gruppo musicale &lt;a href="http://www.myspace.com/gliacidi" rel="nofollow"&gt;&lt;strong&gt;Gli Acidi&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, su questi temi:

&lt;strong&gt;La gente non parla&lt;/strong&gt;

Tace la gente silenzio
ma i volti non mentono
qualcosa è successo e si sa
che non si parlerà
per salvarsi la pelle

qualcosa è successo e si sa

il lamento dei corvi
l'odore del sangue è qua
questione di palle qualcuno dirà
questione di famiglia è la realtà
liquido rosso per terra
un urlo si soffoca

qualcosa è successo e si sa
che la gente non parlerà

si guardano intorno smarriti
con la bocca serrata
sguardi impauriti
il frastuono racconta che
c è un uomo che muore

questo è successo e si sa
che la gente paura avrà

anche se farà finta
che tutto è normale.


&lt;strong&gt;I muri delle paure&lt;/strong&gt;

Legge oscura,corrotta e perfida
ti vesti di maledizione
ti sei sporcata di sangue innocente
ti nascondi dietro ai potenti senza animo

superando le paure
superando i muri delle paure

restituiamo all'uomo la propria dignità
nel valore della nonviolenza
non lasciarsi intimorire da ricatti e paure
lode a chi ha abbattuto questo muro

superando le paure
superando i muri delle paure

restituire una civiltà
prendiamo esempio da questi uomini

superando le paure
superando i muri delle paure


&lt;a href="http://www.myspace.com/gliacidi" rel="nofollow"&gt;Gli Acidi&lt;/a&gt; sono:
Mauro Mariotti: Chitarra e Voce
Diego Di Maggio: Basso
Simone Manoni: Batteria</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni testi del gruppo musicale <a href="http://www.myspace.com/gliacidi" rel="nofollow"><strong>Gli Acidi</strong></a>, su questi temi:</p>
<p><strong>La gente non parla</strong></p>
<p>Tace la gente silenzio<br />
ma i volti non mentono<br />
qualcosa è successo e si sa<br />
che non si parlerà<br />
per salvarsi la pelle</p>
<p>qualcosa è successo e si sa</p>
<p>il lamento dei corvi<br />
l&#8217;odore del sangue è qua<br />
questione di palle qualcuno dirà<br />
questione di famiglia è la realtà<br />
liquido rosso per terra<br />
un urlo si soffoca</p>
<p>qualcosa è successo e si sa<br />
che la gente non parlerà</p>
<p>si guardano intorno smarriti<br />
con la bocca serrata<br />
sguardi impauriti<br />
il frastuono racconta che<br />
c è un uomo che muore</p>
<p>questo è successo e si sa<br />
che la gente paura avrà</p>
<p>anche se farà finta<br />
che tutto è normale.</p>
<p><strong>I muri delle paure</strong></p>
<p>Legge oscura,corrotta e perfida<br />
ti vesti di maledizione<br />
ti sei sporcata di sangue innocente<br />
ti nascondi dietro ai potenti senza animo</p>
<p>superando le paure<br />
superando i muri delle paure</p>
<p>restituiamo all&#8217;uomo la propria dignità<br />
nel valore della nonviolenza<br />
non lasciarsi intimorire da ricatti e paure<br />
lode a chi ha abbattuto questo muro</p>
<p>superando le paure<br />
superando i muri delle paure</p>
<p>restituire una civiltà<br />
prendiamo esempio da questi uomini</p>
<p>superando le paure<br />
superando i muri delle paure</p>
<p><a href="http://www.myspace.com/gliacidi" rel="nofollow">Gli Acidi</a> sono:<br />
Mauro Mariotti: Chitarra e Voce<br />
Diego Di Maggio: Basso<br />
Simone Manoni: Batteria</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Luca</title>
		<link>http://www.scriptavolant.info/2009/12/21/gomorra-si-parte/comment-page-1/#comment-47740</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 17:35:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.scriptavolant.info/?p=524#comment-47740</guid>
		<description>... nell'ipotesi assai remota che vi si possa trovare qualche spunto di riflessione, ecco:


DIALOGHETTO ACCALORATO SUI DIRITTI 
TRA UN GARANTISTA E UN EMPIRICO
(IN SALSA QUALUNQUISTA)



Il Garantista - Ho appena querelato un mio collega che mi ha accusato di avere una visione della vita ristretta e provinciale… Figurati che lo ha fatto in sala mensa di fronte ad altri due colleghi seduti al nostro stesso tavolo!

L’Empirico - Mah…! A dire il vero non mi sembra una grande offesa… Anzi, forse non te la dovevi nemmeno prendere tanto! E che sarà mai! Con tutto il veleno che si sputano addosso i politici… Per non dire poi delle gazzarre tra “tornisti” e filosofi da studio televisivo… Quante parolacce in quelle sentenze di condanna urlate pubblicamente contro l’avversario di turno!

Il Garantista – Che c’entra questo! Io ti sto parlando dell’offesa alla rispettabilità di una persona seria, che poi sarei io, e tu mi tiri fuori quelle messinscene di dubbio gusto che puntano soltanto a fare ascolto? Guarda che quei tizi che stanno in televisione a piangere, gridare e sghignazzare hanno una faccia che è il doppione del fondoschiena; io, invece, di faccia ne ho una sola, e non me la posso giocare così a buon mercato!

L’Empirico – Scusa, ma… mi dici che diavolo stai dicendo? Un collega, durante la pausa pranzo, ti ha detto che hai una visione della vita ristretta e provinciale… e tu lo quereli? Perché lo ha fatto davanti ad altri due colleghi? Ma ti rendi conto? E questa sarebbe un’ingiuria? Ma pensa se ti avesse dato del corrotto o del cornuto…! E poi, secondo me, nemmeno voleva offenderti: trattasi, caro il mio suscettibilone, della normale espressione di un’opinione… cui tu, peraltro, avresti potuto replicare, dicendogli magari che lui, invece, ha una concezione della vita disinibita e superficiale dal punto di vista etico… o, che so io… da apolide o libertino… o qualunque altra fregnaccia ti poteva venire in mente in quel momento!

Il Garantista – Caro il mio facilone… ma lo sai cosa significa sentirsi dire in pubblico che hai “una visione della vita ristretta e provinciale”? Significa che ti hanno dato dell’ottuso, del reazionario… Che tutti quelli che ti stanno intorno cominceranno a vederti come un dinosauro, un relitto, un corpo estraneo in seno alla società moderna, proiettata, al contrario di te, verso le magnifiche sorti e progressive…!

L’Empirico – E va bene, ma allora fai un processo alle intenzioni! Guarda che tutto quello che hai appena detto è talmente grande da non poter essere contenuto per intero all’interno delle parole “visione della vita ristretta e provinciale”! È una tua congettura… elaborata in modo impulsivo nel preciso istante in cui il tuo collega ha smesso di parlare e ti è andata a fuoco la coda di paglia! 

Il Garantista - Questo è vilipendio, ti dico! E tu ti atteggi a uomo di mondo soltanto perché la cosa non ti riguarda! Eh, si fa presto a fare i buonisti e i democratici, quando ad essere presi per i fondelli sono gli altri! Come i politici che difendono il diritto alla satira e al giornalismo libero… fino a quando non sono loro a sentirsi minacciati e offesi, e allora gridano al complotto demo-pluto-giudaico contro i cavalieri dell’Apocalisse che gli si fanno incontro armati di matita, penna e… materia grigia pensante!

L’Empirico - Ohhh, e proprio qui ti volevo! Ci possiamo mica ridurre come i politici, pronti a usare il vilipendio come arma di offesa e, nel contempo, come scudo protettivo qualora siano gli altri a passare al contrattacco? Ti rendi conto dove andremmo a finire? Il problema è che la democrazia ci ha reso troppo suscettibili! Anzi, non la democrazia, ma una interpretazione scorretta della stessa… Sì, guarda… Direi proprio… “una visione della democrazia ristretta e provinciale”!

Il Garantista – Ah, mi sfotti…! Mi provochi! Ma io denuncio pure te, lassista e nichilista che non sei altro, pronto a giustificare qualunque cosa in nome della pace sociale… o meglio, di quella interpretazione scorretta della stessa che circola oggi… Ahh, che rabbia mi fa la gente come te…!

L’Empirico – Guarda, meriteresti di imbarcarti su un aereo con una comitiva di piagnoni e garantisti come te, per poi scoprire che a bordo ci sono dei terroristi dirottatori… E poi… un bel tuffo sul cocuzzolo di un grattacielo!  

Il Garantista – Ma tu sei proprio scemo! Oltre che iettatore e maleducato…! E che c’entrano adesso i terroristi?

L’Empirico – C’entrano, c’entrano…! Perché quelli par tuo vedono la legge come una nicchia in cui rintanarsi per difendersi dalla libertà degli altri… in nome di principi astratti e universali che sbandierate ai quattro venti senza considerare la situazione contingente! Perciò… non si può restringere il diritto alla libera circolazione delle persone? Non si può rischiare di trattare dei turisti come criminali solo perché portano con loro bottigliette d’acqua che potrebbero essere bombe liquide? E allora crepate! E crepate pure un’altra volta, magari nella metropolitana… perché terroristi e aspiranti tali infestano la moschea vicino a casa vostra, mentre voi chiudete entrambi gli occhi nel nome della tolleranza religiosa e… dell’autolesionismo!  

Il Garantista –  Più ti sento parlare e più ti commisero, predicatore qualunquista da quattro soldi! Seminatore di odio! Sai che ti dico: adesso querelo pure te… e la società evoluta e tollerante sarà il pubblico ministero che ti manderà al confino, lontano dal consorzio civile!

L’Empirico – Per adesso… ti ci mando io! Così avrai finalmente un buon motivo per denunciarmi!


…continua ad libitum</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; nell&#8217;ipotesi assai remota che vi si possa trovare qualche spunto di riflessione, ecco:</p>
<p>DIALOGHETTO ACCALORATO SUI DIRITTI<br />
TRA UN GARANTISTA E UN EMPIRICO<br />
(IN SALSA QUALUNQUISTA)</p>
<p>Il Garantista - Ho appena querelato un mio collega che mi ha accusato di avere una visione della vita ristretta e provinciale… Figurati che lo ha fatto in sala mensa di fronte ad altri due colleghi seduti al nostro stesso tavolo!</p>
<p>L’Empirico - Mah…! A dire il vero non mi sembra una grande offesa… Anzi, forse non te la dovevi nemmeno prendere tanto! E che sarà mai! Con tutto il veleno che si sputano addosso i politici… Per non dire poi delle gazzarre tra “tornisti” e filosofi da studio televisivo… Quante parolacce in quelle sentenze di condanna urlate pubblicamente contro l’avversario di turno!</p>
<p>Il Garantista – Che c’entra questo! Io ti sto parlando dell’offesa alla rispettabilità di una persona seria, che poi sarei io, e tu mi tiri fuori quelle messinscene di dubbio gusto che puntano soltanto a fare ascolto? Guarda che quei tizi che stanno in televisione a piangere, gridare e sghignazzare hanno una faccia che è il doppione del fondoschiena; io, invece, di faccia ne ho una sola, e non me la posso giocare così a buon mercato!</p>
<p>L’Empirico – Scusa, ma… mi dici che diavolo stai dicendo? Un collega, durante la pausa pranzo, ti ha detto che hai una visione della vita ristretta e provinciale… e tu lo quereli? Perché lo ha fatto davanti ad altri due colleghi? Ma ti rendi conto? E questa sarebbe un’ingiuria? Ma pensa se ti avesse dato del corrotto o del cornuto…! E poi, secondo me, nemmeno voleva offenderti: trattasi, caro il mio suscettibilone, della normale espressione di un’opinione… cui tu, peraltro, avresti potuto replicare, dicendogli magari che lui, invece, ha una concezione della vita disinibita e superficiale dal punto di vista etico… o, che so io… da apolide o libertino… o qualunque altra fregnaccia ti poteva venire in mente in quel momento!</p>
<p>Il Garantista – Caro il mio facilone… ma lo sai cosa significa sentirsi dire in pubblico che hai “una visione della vita ristretta e provinciale”? Significa che ti hanno dato dell’ottuso, del reazionario… Che tutti quelli che ti stanno intorno cominceranno a vederti come un dinosauro, un relitto, un corpo estraneo in seno alla società moderna, proiettata, al contrario di te, verso le magnifiche sorti e progressive…!</p>
<p>L’Empirico – E va bene, ma allora fai un processo alle intenzioni! Guarda che tutto quello che hai appena detto è talmente grande da non poter essere contenuto per intero all’interno delle parole “visione della vita ristretta e provinciale”! È una tua congettura… elaborata in modo impulsivo nel preciso istante in cui il tuo collega ha smesso di parlare e ti è andata a fuoco la coda di paglia! </p>
<p>Il Garantista - Questo è vilipendio, ti dico! E tu ti atteggi a uomo di mondo soltanto perché la cosa non ti riguarda! Eh, si fa presto a fare i buonisti e i democratici, quando ad essere presi per i fondelli sono gli altri! Come i politici che difendono il diritto alla satira e al giornalismo libero… fino a quando non sono loro a sentirsi minacciati e offesi, e allora gridano al complotto demo-pluto-giudaico contro i cavalieri dell’Apocalisse che gli si fanno incontro armati di matita, penna e… materia grigia pensante!</p>
<p>L’Empirico - Ohhh, e proprio qui ti volevo! Ci possiamo mica ridurre come i politici, pronti a usare il vilipendio come arma di offesa e, nel contempo, come scudo protettivo qualora siano gli altri a passare al contrattacco? Ti rendi conto dove andremmo a finire? Il problema è che la democrazia ci ha reso troppo suscettibili! Anzi, non la democrazia, ma una interpretazione scorretta della stessa… Sì, guarda… Direi proprio… “una visione della democrazia ristretta e provinciale”!</p>
<p>Il Garantista – Ah, mi sfotti…! Mi provochi! Ma io denuncio pure te, lassista e nichilista che non sei altro, pronto a giustificare qualunque cosa in nome della pace sociale… o meglio, di quella interpretazione scorretta della stessa che circola oggi… Ahh, che rabbia mi fa la gente come te…!</p>
<p>L’Empirico – Guarda, meriteresti di imbarcarti su un aereo con una comitiva di piagnoni e garantisti come te, per poi scoprire che a bordo ci sono dei terroristi dirottatori… E poi… un bel tuffo sul cocuzzolo di un grattacielo!  </p>
<p>Il Garantista – Ma tu sei proprio scemo! Oltre che iettatore e maleducato…! E che c’entrano adesso i terroristi?</p>
<p>L’Empirico – C’entrano, c’entrano…! Perché quelli par tuo vedono la legge come una nicchia in cui rintanarsi per difendersi dalla libertà degli altri… in nome di principi astratti e universali che sbandierate ai quattro venti senza considerare la situazione contingente! Perciò… non si può restringere il diritto alla libera circolazione delle persone? Non si può rischiare di trattare dei turisti come criminali solo perché portano con loro bottigliette d’acqua che potrebbero essere bombe liquide? E allora crepate! E crepate pure un’altra volta, magari nella metropolitana… perché terroristi e aspiranti tali infestano la moschea vicino a casa vostra, mentre voi chiudete entrambi gli occhi nel nome della tolleranza religiosa e… dell’autolesionismo!  </p>
<p>Il Garantista –  Più ti sento parlare e più ti commisero, predicatore qualunquista da quattro soldi! Seminatore di odio! Sai che ti dico: adesso querelo pure te… e la società evoluta e tollerante sarà il pubblico ministero che ti manderà al confino, lontano dal consorzio civile!</p>
<p>L’Empirico – Per adesso… ti ci mando io! Così avrai finalmente un buon motivo per denunciarmi!</p>
<p>…continua ad libitum</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Valeria Bellagamba</title>
		<link>http://www.scriptavolant.info/2009/12/21/gomorra-si-parte/comment-page-1/#comment-47612</link>
		<dc:creator>Valeria Bellagamba</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 22:43:39 +0000</pubDate>
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		<description>...rendere i comportamenti legali “convenienti”...

è questo il punto centrale della questione, altrimenti come scrive Pino i comportamenti onesti rimarranno solo appannaggio di pochi o una lotta contro i mulini a vento... cosa che non tutti possono permettersi...

Ed è certo che nella legalità si vivrebbe meglio tutti.

Prendiamo ad esempio quelli che imbrogliano a certi esami universitari o come è accaduto di recente all'esame di teoria di scuola guida... se le inventano di tutti i colori: auricolari nascosti sotto i vestiti, bluetooth... cellulari "satellitari"... costosissimi e complicatissimi apparecchi per superare, imbrogliando, un esame, con il rischio che se si viene scoperti, come spesso accade, ci si prende una "bella" denuncia penale...!

Ma studiare, a questo punto, non è più facile...???

E non è più facile e non fa sentire meglio e non riempie di orgoglio superare un ostacolo, una prova, un esame con le proprie forze...?

Anche se con difficoltà e sputando sangue... non ne escono rafforzati il nostro orgoglio.. la nostra dignità....?

Ce l'ho fatta con le MIE forze! Nonostante tutto...!!!

E' questo sentimento di riscatto, questo scatto di orgoglio, questo sentimento di forza e coraggio che andrebbe risvegliato nelle persone...

Ci riusciremo...?

Io mi auguro di sì...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;rendere i comportamenti legali “convenienti”&#8230;</p>
<p>è questo il punto centrale della questione, altrimenti come scrive Pino i comportamenti onesti rimarranno solo appannaggio di pochi o una lotta contro i mulini a vento&#8230; cosa che non tutti possono permettersi&#8230;</p>
<p>Ed è certo che nella legalità si vivrebbe meglio tutti.</p>
<p>Prendiamo ad esempio quelli che imbrogliano a certi esami universitari o come è accaduto di recente all&#8217;esame di teoria di scuola guida&#8230; se le inventano di tutti i colori: auricolari nascosti sotto i vestiti, bluetooth&#8230; cellulari &#8220;satellitari&#8221;&#8230; costosissimi e complicatissimi apparecchi per superare, imbrogliando, un esame, con il rischio che se si viene scoperti, come spesso accade, ci si prende una &#8220;bella&#8221; denuncia penale&#8230;!</p>
<p>Ma studiare, a questo punto, non è più facile&#8230;???</p>
<p>E non è più facile e non fa sentire meglio e non riempie di orgoglio superare un ostacolo, una prova, un esame con le proprie forze&#8230;?</p>
<p>Anche se con difficoltà e sputando sangue&#8230; non ne escono rafforzati il nostro orgoglio.. la nostra dignità&#8230;.?</p>
<p>Ce l&#8217;ho fatta con le MIE forze! Nonostante tutto&#8230;!!!</p>
<p>E&#8217; questo sentimento di riscatto, questo scatto di orgoglio, questo sentimento di forza e coraggio che andrebbe risvegliato nelle persone&#8230;</p>
<p>Ci riusciremo&#8230;?</p>
<p>Io mi auguro di sì&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuseppe D'Emilio</title>
		<link>http://www.scriptavolant.info/2009/12/21/gomorra-si-parte/comment-page-1/#comment-47582</link>
		<dc:creator>Giuseppe D'Emilio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 18:21:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.scriptavolant.info/?p=524#comment-47582</guid>
		<description>Mi collego ad altri interventi, in particolare a quello di Marco.

È vero: molti di noi possono permettersi il lusso di rispettare la legalità; io non sono mai sceso, almeno credo, a compromessi, non ho mai chiesto favori a nessuno; sono "buono", sono "bravo"? non so, forse sono solo un dipendente statale non arrivista e senza prole, che... "com'è, magna".

Se non vogliamo fermarci alle belle parole (che sento pronunciare e scrivere da quarant'anni, anche da parte di chi nell'illegalità ci sguazza e ci prospera), alla facile indignazione, alle dichiarazioni di intenti, dovremmo forse trovare il modo di rendere i comportamenti legali "convenienti", non cioè un qualcosa di lasciato alla "volontà" e all'inclinazione dei singoli.

A meno che - ora faccio una battuta - non vogliamo rimettere in auge le vecchie fiamme dell'Inferno, spiegando però ad alcuni preti che l'evasione fiscale è un peccato più grave che indossare un preservativo...
Però, "instrumentum regni"... che tristezza...

Non sono una persona che ha certezze, ma credo di poter dire che nella legalità si vivrebbe meglio. Tutti.

Un'ultima considerazione: mi pare che il livello di percezione di cosa sia illegale e cosa non lo sia, rispetto a qualche decennio fa si sia abbassato, forse perché la diffusione di comportamenti illegali crea alibi per le persone che, per loro natura - educazione - altro, questi comportamenti non terrebbero "spontaneamente".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi collego ad altri interventi, in particolare a quello di Marco.</p>
<p>È vero: molti di noi possono permettersi il lusso di rispettare la legalità; io non sono mai sceso, almeno credo, a compromessi, non ho mai chiesto favori a nessuno; sono &#8220;buono&#8221;, sono &#8220;bravo&#8221;? non so, forse sono solo un dipendente statale non arrivista e senza prole, che&#8230; &#8220;com&#8217;è, magna&#8221;.</p>
<p>Se non vogliamo fermarci alle belle parole (che sento pronunciare e scrivere da quarant&#8217;anni, anche da parte di chi nell&#8217;illegalità ci sguazza e ci prospera), alla facile indignazione, alle dichiarazioni di intenti, dovremmo forse trovare il modo di rendere i comportamenti legali &#8220;convenienti&#8221;, non cioè un qualcosa di lasciato alla &#8220;volontà&#8221; e all&#8217;inclinazione dei singoli.</p>
<p>A meno che - ora faccio una battuta - non vogliamo rimettere in auge le vecchie fiamme dell&#8217;Inferno, spiegando però ad alcuni preti che l&#8217;evasione fiscale è un peccato più grave che indossare un preservativo&#8230;<br />
Però, &#8220;instrumentum regni&#8221;&#8230; che tristezza&#8230;</p>
<p>Non sono una persona che ha certezze, ma credo di poter dire che nella legalità si vivrebbe meglio. Tutti.</p>
<p>Un&#8217;ultima considerazione: mi pare che il livello di percezione di cosa sia illegale e cosa non lo sia, rispetto a qualche decennio fa si sia abbassato, forse perché la diffusione di comportamenti illegali crea alibi per le persone che, per loro natura - educazione - altro, questi comportamenti non terrebbero &#8220;spontaneamente&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Centro Sociale Saline</title>
		<link>http://www.scriptavolant.info/2009/12/21/gomorra-si-parte/comment-page-1/#comment-47551</link>
		<dc:creator>Centro Sociale Saline</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 14:54:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.scriptavolant.info/?p=524#comment-47551</guid>
		<description>Fondazione Antonino Caponnetto
http://www.antoninocaponnetto.it/

"Garantire legalità e giustizia per un paese libero e democratico"</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fondazione Antonino Caponnetto<br />
<a href="http://www.antoninocaponnetto.it/" rel="nofollow">http://www.antoninocaponnetto.it/</a></p>
<p>&#8220;Garantire legalità e giustizia per un paese libero e democratico&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Centro Sociale Saline</title>
		<link>http://www.scriptavolant.info/2009/12/21/gomorra-si-parte/comment-page-1/#comment-47550</link>
		<dc:creator>Centro Sociale Saline</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 14:50:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.scriptavolant.info/?p=524#comment-47550</guid>
		<description>Grazie Antonio per il bellissimo intervento...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Antonio per il bellissimo intervento&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio Maddamma</title>
		<link>http://www.scriptavolant.info/2009/12/21/gomorra-si-parte/comment-page-1/#comment-47549</link>
		<dc:creator>Antonio Maddamma</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 14:19:09 +0000</pubDate>
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		<description>La legalità non penso che sia un gioco. Nemmeno finzione. O inganno, anche quando si è così incazzati con la giustizia da pensare di volerne fare a meno. Pensare poi che sia illusione per me è gettare fango su coloro che per la legalità hanno dato e danno la propria vita, pagando anche con l'estremo sacrificio. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sarebbero solo loro nomi da mettere sulle vie e le piazze della nostra Italia...e non nomi da avere il coraggio, come Italiani, di pronunciare ad alta voce. Anche quando il contrario di giustizia, dentro e fuori le aule di giustizia, sembra mietere successi con il sopruso, la calunnia, la violenza e l'odore della sangue. Dopo la morte di Borsellino, che seguì a breve distanza quella di Falcone, l'ex-collega Nino Caponnetto, che aveva fatto parte con loro del pool antimafia come giudice istruttore, disse disperato davanti alle telecamere: "E' finito tutto!". Poi se ne pentì. Sì, il contrario di giustizia è disperazione. La mafia vuole la disperazione. E per combattere la mafia bisogna combattere questa disperazione. Non sono mie queste parole, sono quelle che il giudice Nino Caponnetto, invitato a Senigallia con Maria, sorella di Giovanni Falcone, pronunciò davanti all'assemblea degli studenti, qualche anno dopo le stragi di Capaci e via d'Amelio, seguite all'omicidio di tanti colleghi ed amici impegnati contro la mafia. Mi impressionò subito la sua figura esile ed ossuta, animata da una voce lieve e gentile, che con poche ma forti parole sosteneva il significato di quella 
speranza di giustizia. Alla fine dell'incontro mi avvicinai e gli chiesi un autografo. Mi scrisse una dedica, anzi no, mi corresse, un messaggio, che come rappresentante d'istituto avrei dovuto far conoscere agli altri studenti. Un messaggio rimasto tanti anni nel cassetto della mia scrivania. Oggi pago parte di quel debito. 

Ad Antonio   

perché ricordi che "essere giovani vuol dire tenere aperto l'oblò della speranza anche quando l'oceano è cattivo ed il cielo si è stancato di essere azzurro" (Bob Dylan)

Con tanti auguri Nino Caponnetto


Non avrei mai pensato che un giudice, invecchiato dalle fatiche e dai dolori, potesse scrivermi i versi di uno dei più giovani poeti che conoscevo. Ed ora a te, caro Nino, ringiovanito da quella speranza di giustizia, in ricordo di quell'incontro, dedico i versi di uno dei più vecchi poeti che conosco. 


In memoria di Nino Caponnetto

Ver' me si fece, e io ver' lui mi fei:
giudice Nin gentil quanto mi piacque
quando ti vidi non esser tra' rei!

Antonio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La legalità non penso che sia un gioco. Nemmeno finzione. O inganno, anche quando si è così incazzati con la giustizia da pensare di volerne fare a meno. Pensare poi che sia illusione per me è gettare fango su coloro che per la legalità hanno dato e danno la propria vita, pagando anche con l&#8217;estremo sacrificio. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sarebbero solo loro nomi da mettere sulle vie e le piazze della nostra Italia&#8230;e non nomi da avere il coraggio, come Italiani, di pronunciare ad alta voce. Anche quando il contrario di giustizia, dentro e fuori le aule di giustizia, sembra mietere successi con il sopruso, la calunnia, la violenza e l&#8217;odore della sangue. Dopo la morte di Borsellino, che seguì a breve distanza quella di Falcone, l&#8217;ex-collega Nino Caponnetto, che aveva fatto parte con loro del pool antimafia come giudice istruttore, disse disperato davanti alle telecamere: &#8220;E&#8217; finito tutto!&#8221;. Poi se ne pentì. Sì, il contrario di giustizia è disperazione. La mafia vuole la disperazione. E per combattere la mafia bisogna combattere questa disperazione. Non sono mie queste parole, sono quelle che il giudice Nino Caponnetto, invitato a Senigallia con Maria, sorella di Giovanni Falcone, pronunciò davanti all&#8217;assemblea degli studenti, qualche anno dopo le stragi di Capaci e via d&#8217;Amelio, seguite all&#8217;omicidio di tanti colleghi ed amici impegnati contro la mafia. Mi impressionò subito la sua figura esile ed ossuta, animata da una voce lieve e gentile, che con poche ma forti parole sosteneva il significato di quella<br />
speranza di giustizia. Alla fine dell&#8217;incontro mi avvicinai e gli chiesi un autografo. Mi scrisse una dedica, anzi no, mi corresse, un messaggio, che come rappresentante d&#8217;istituto avrei dovuto far conoscere agli altri studenti. Un messaggio rimasto tanti anni nel cassetto della mia scrivania. Oggi pago parte di quel debito. </p>
<p>Ad Antonio   </p>
<p>perché ricordi che &#8220;essere giovani vuol dire tenere aperto l&#8217;oblò della speranza anche quando l&#8217;oceano è cattivo ed il cielo si è stancato di essere azzurro&#8221; (Bob Dylan)</p>
<p>Con tanti auguri Nino Caponnetto</p>
<p>Non avrei mai pensato che un giudice, invecchiato dalle fatiche e dai dolori, potesse scrivermi i versi di uno dei più giovani poeti che conoscevo. Ed ora a te, caro Nino, ringiovanito da quella speranza di giustizia, in ricordo di quell&#8217;incontro, dedico i versi di uno dei più vecchi poeti che conosco. </p>
<p>In memoria di Nino Caponnetto</p>
<p>Ver&#8217; me si fece, e io ver&#8217; lui mi fei:<br />
giudice Nin gentil quanto mi piacque<br />
quando ti vidi non esser tra&#8217; rei!</p>
<p>Antonio</p>
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		<title>Di: Valeria Bellagamba</title>
		<link>http://www.scriptavolant.info/2009/12/21/gomorra-si-parte/comment-page-1/#comment-47536</link>
		<dc:creator>Valeria Bellagamba</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 15:19:55 +0000</pubDate>
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		<description>Non so se sia necessario ricorrere ad una misura così estrema come quella suggerita da Davide Sapienza... c'è però da dire che la legalità e il rispetto delle leggi in Italia sono diventati une cosa grottesca... hanno valore solo quando fanno comodo... e purtroppo questo discorso si applica a tutti...

Cosa dovremo fare per cambiare...?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non so se sia necessario ricorrere ad una misura così estrema come quella suggerita da Davide Sapienza&#8230; c&#8217;è però da dire che la legalità e il rispetto delle leggi in Italia sono diventati une cosa grottesca&#8230; hanno valore solo quando fanno comodo&#8230; e purtroppo questo discorso si applica a tutti&#8230;</p>
<p>Cosa dovremo fare per cambiare&#8230;?</p>
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		<title>Di: “A libro aperto” su Gomorra di Roberto Saviano at LibriSenzaCarta</title>
		<link>http://www.scriptavolant.info/2009/12/21/gomorra-si-parte/comment-page-1/#comment-47531</link>
		<dc:creator>“A libro aperto” su Gomorra di Roberto Saviano at LibriSenzaCarta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 13:54:23 +0000</pubDate>
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		<description>[...] - La legalità, il rispetto della legalità… è gioco, finzione, inganno, illusione…? (la situazio... [...]</description>
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		<title>Di: &#8220;A libro aperto&#8221; su Gomorra di Roberto Saviano at ScriptaVolant</title>
		<link>http://www.scriptavolant.info/2009/12/21/gomorra-si-parte/comment-page-1/#comment-47495</link>
		<dc:creator>&#8220;A libro aperto&#8221; su Gomorra di Roberto Saviano at ScriptaVolant</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 17:24:10 +0000</pubDate>
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		<description>[...] - La legalità, il rispetto della legalità… è gioco, finzione, inganno, illusione…? (la situazio... [...]</description>
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