Perché crepare di depressione cercando un lavoro che fa boccheggiare?

Tutti, anche i più premurosi verso la propria incolumità, finiscono nella gabbia della pensione, tutti prima o poi si scoprono cornuti, tutti finiscono con una badante polacca. Perché crepare di depressione cercando un lavoro che fa boccheggiare, perché finire in un part-time a rispondere al telefono? Diventare imprenditore. Ma vero. Capace di commerciare con tutto e di fare affari anche col nulla….

Con questo passo tratto da Gomorra vi diamo il nuovo spunto per le vostre riflessioni.

Completate l’analisi di Saviano con una vostra analisi, un vostro parere, una vostra rappresentazione….

5 Responses to “Perché crepare di depressione cercando un lavoro che fa boccheggiare?”


  1. 1 Valeria Bellagamba gen 19th, 2010 at 15:33

    …la ricerca del “successo” ad ogni costo, del soldo facile, del potere vacuo, del bene di consumo status symbol luccicante fuori e marcio dentro… una spasmodica corsa all’apparire, in un delirio ossessivo compulsivo estraneo ad ogni autoconsapevolezza….
    L’anima è fredda, come un cadavere sul lettino d’acciaio dell’obitorio

  2. 2 Lorenzo L. gen 21st, 2010 at 17:29

    Guarda con ammirazione i suoi amici che lavorano per il clan. Sono dei ragazzini della sua stessa età, vengono dallo stesso quartiere. Si occupano dello spaccio o fanno i pali. Il clan gli ha dato in dotazione un motorino per spostarsi più velocemente e ai più bravi anche una pistola. Gli hanno portati in campagna, in cave abbandonate o discariche, per addestrarli a sparare. Si possono definire dei piccoli boss, temuti e rispettati. Camminano impettiti per la strada, le ragazzine li guardano. Se s’invogliano di un telefonino o di un gioco per il computer entrano nel negozio, con la pistola nella tasca rigonfia dei jeans, e se lo prendono. Nessun negoziante oserà mai chiedergli di pagare. Lui li guarda. Lui vorrebbe essere come loro. Non vuole fare il garzone, il lavapiatti o il cameriere… Lui vuole prendere di più. E soprattutto non vuole servire, ma essere servito. Vuole essere un riferimento, vuole contare. Vuole fare quello che gli pare…

    “Serve the servants”

  3. 3 Lorenzo L. gen 22nd, 2010 at 09:23

    Ma perchè per campare bisogna ancora lavorare ?

    No, credo proprio di no…

    Basta fingersi ciechi, sordi, zoppi, storpi, o matti…e farsi mantenere dallo Stato…
    A danno di tutti…

    Il lavoro è anacronistico !!!!!

    Ve l’immaginate un cieco che guida regolarmente la macchina, legge il giornale al bar e al mercoledì va a giocare a calcetto con gli amici ?

  1. 1 “A libro aperto” su Gomorra di Roberto Saviano at ScriptaVolant Pingback su gen 27th, 2010 at 18:26
  2. 2 “A libro aperto” su Gomorra di Roberto Saviano at LibriSenzaCarta Pingback su feb 2nd, 2010 at 14:59

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