playing with building bricks, foto di “benefit of hindsight” /Licenza d’uso: cc-by-nc-nd 2.0)
“Tutto avviane talmente velocemente che mentre si sta svolgendo, scompare. Come se nulla fosse avvenuto, come se tutto fosse stato solo un gesto. Un viaggio inesistente, un approdo falso, una nave fantasma, un carico evanescente. Come se non ci fosse mai stato. Un’evaporazione. La merce deve arrivare nelle mani del compratore senza lasciare la bava del percorso, deve arrivare nel suo magazzino, subito, presto, prima che il tempo possa iniziare, il tempo che potrebbe consentire un controllo…
I prodotti hanno cittadinanze molteplici, ibride e bastarde. Nascono per metà nel centro della Cina, poi si completano in qualche periferia slava, si perfezionano nel nord est d’Italia, si confezionano in Puglia o a nord di Tirana, per poi finire chissà in quale magazzino d’Europa. La merce ha in sé tutti i diritti di spostamento che nessun essere umano potrà mai avere. Tutti i frammenti di strada, i percorsi accidentali e ufficiali trovano punto fermo a Napoli….
Ogni container è regolarmente numerato, ma ce ne sono molti con la stessa identica numerazione. Così un container ispezionato battezza tutti i suoi omonimi illegali. Quello che il lunedì si scarica, il giovedì può vendersi a Modena o Genova o finire nelle vetrine di Bonn o Monaco. Molta parte della merce che viene immessa nel mercato italiano avrebbe dovuto fare soltanto transito, ma le magie delle dogane permettono che il transito poi diventi fermo. La grammatica delle merci ha una sintassi per i documenti e un’altra per il commercio…
La banchina con migliaia di container multicolori pare un limite invalicabile. Napoli è circoscritta da muraglie di merci. Mura che non difendono la città, ma al contrario la città difende le mura…” (da Gomorra)
La merce come valore supremo, la merce che vale più della vita, la vita degli esseri umani ridotta a merce, il corpo delle donne ridotto a merce….
Un desolante ritratto in cui sembra sprofondare la società italiana di oggi.
Questo è il nuovo tema che vi proponiamo.








Il corpo delle donne svilito, vilipeso, sfruttato per niente…
merce che porta ad altra merce…
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